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A Montevarchi, nel bel mezzo del Valdarno aretino, si è svolta la cerimonia di premiazione del quarto premio di poesia "La voce del cuore", organizzato dall'Anteas di Arezzo, con il patrocinio del Comune di Montevarchi, con il contributo della Federazione dei pensionati Cisl e di due sponsor privati (il Gruppo "La Castelnuovese" e la Banca di Credito Cooperativo del Valdarno) e in con la collaborazione della Ust-Cisl di Arezzo. Alla cerimonia erano presenti il Segretario Generale della Fnp regionale, Mauro Scotti, il Segretario Generale della Ust-Cisl di Arezzo, Marco Sàlvini e i segretari Fabrizio Fabbroni e Lucia Milanese, il Presidente regionale dell'Anteas Paolo Caselli, il Segretario Generale Fnp Franco Ciavattini e i segretari Giovanni Bianchi, Bruna Cerini e Olimpio Guerrini. Nella bella sala dell'Auditorium comunale, gremito in ogni ordine di posti, dopo un breve intervento del presidente dell'Anteas di Arezzo, ha preso la parola il vice-sindaco di Montevarchi, Giovanni Rossi, che ha portato il saluto della cittadinanza e si è detto contento di ospitare un'iniziativa culturale dedicata alla poesia, promossa da un'organizzazione sindacale nel giorno della festa dei lavoratori, in un momento in cui il mondo del lavoro si trova da tempo in una situazione di crisi e di sofferenza. Si è poi insediata la giuria del concorso, che ha premiato i vincitori delle tre sezioni nelle quali il premio si articola: Poesia in lingua italiana, Poesia in dialetto, Giovani e poesia. Il lavoro della giuria - composta dai Proff. Emanuela Innocenti, Vincenzo Ducei, Franco Sabatini, Michela Martini - è stato molto impegnativo perché gli autori - un'ottantina, provenienti da ogni parte d'Italia - hanno inviato opere molto eterogenee: dalle ingenue composizioni un po' dilettantesche (in senso buono), a testi che non sfigurerebbero in antologie destinate ad ospitare contributi di autori affermati e giustamente famosi. Questi i vincitori delle tre sezioni del premio: Ivan Landi, per la sezione "Poesia in lingua italiana"; Elio Lenzi, per la sezione "Poesia in dialetto", Awa Demaldè Diop, per la sezione "Giovani e poesia". Davanti ad un pubblico qualificato e attentissimo, i tre vincitori hanno letto le poesie che li avevano portati alla vittoria e così hanno fatto anche i secondi, i terzi classificati e i segnalati. Agli altri autori è stato consegnato un attestato di partecipazione. Alcuni di loro, appartenenti ad altre associazioni di volontariato, si sono resi protagonisti di testimonianze significative, tra le quali quella di Anna Bologni, iscritta all'UIMdV (Unione Italiana Mutilati della Voce) di Firenze, che ha parlato di questa associazione anche a nome del marito Roberto Casentini, Presidente della medesima.
Ecco il testo della poesia vincitrice della sezione "Giovani e poesia", scritta da una ragazza di 12anni, alla quale gli organizzatori del premio augurano tanta fortuna.
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