
Sabato mattina 30 giugno, nella straordinaria cornice dell’Arengario del Broletto di Novara, si è concluso il “2° Torneo dell’amicizia fra i popoli” con un Convegno sul tema “Immigrazione, sport, integrazione”. Fra i promotori la Cisl, l’Antea, l’Anolf, l’associazione di stranieri Afei (Futuro e Integrazione) , il Comune di Novara.
L’iniziativa, al secondo anno di realizzazione, è stata organizzata per riportare all’attenzione il tema dell’immigrazione e dell’integrazione, coinvolgendo innanzitutto i diretti protagonisti.
Al Convegno, introdotto e coordinato dal Presidente Antea di Novara, hanno partecipato infatti, oltre 130 straneri di almeno 15 nazionalità, quasi tutti giovani, oltre a rappresentanti delle Associazioni straniere e locali, delle Istituzioni, della Chiesa, del Sindacato, ecc..
Al termine del Convegno, non è mancata la premiazione dei primi due classificati (Ghana e
Camerun) al Torneo dell’amicizia che si è disputato nei due sabati precedenti, con la partecipazione
di otto squadre, con più di 150 giocatori impegnati nelle formazioni di Camerun, Togo, Ghana,
Senegal, Costa d’Avorio, Nigeria, Marocco e Internazionale, composta questa, da 9 etnie diverse.
Il Convegno conclusivo si è posto subito l’obbiettivo di dare la parola prima di tutto ai
protagonisti del fenomeno immigrazione, e cioè agli straneri, uomini e donne, che hanno raccontato
le loro vicende, i loro drammi, le loro speranze, le loro difficoltà, ma anche le esperienze di
solidarietà e di accoglienza vissute.
Dieci sono state le testimonianze di varie nazionalità, che nel raccontarsi in modo spontaneo ed intenso, mettevano in evidenza vicende personali diverse fra loro, ma tutte ugualmente profondamente umane e vissute spesso, anche nelle difficoltà, con grande coraggio e determinazione. In particolare è emersa una fiducia ed un riconoscimento importante verso tutti quei soggetti, Associazioni, enti, istituzioni che – come in questa occasione – si adoperano in tanti modi per favorire l‘accoglienza, il dialogo, la convivenza solidale, la soluzione dei problemi del lavoro, dell’abitare, del reddito, dell’integrazione nelle comunità civili locali.
Sono intervenuti poi, il Parroco della Parrocchia di S. Agabio, quartiere di Novara ad altissima concentrazione di stranieri; gli Assessori allo Sport ed alle Politiche Sociali di Novara; il Presidente Anolf Piemonte e, come intervento conclusivo, il Segretario della Cisl Novarese. Tutti hanno rimarcato la volontà di irrobustire un lavoro di rete che metta in comune obbiettivi, sinergie e risorse e che – coinvolgendo i soggetti interessati e le loro rappresentanze – possa sviluppare interventi e politiche orientate alla accoglienza e alla integrazione.
Fra gli impegni presi quello di riproporre anche per gli anni successivi la positiva esperienza realizzata e di dedicare il mese di giugno al tema immigrazione.
Antea Novara ha scelto di contribuire attivamente alla iniziativa almeno per due buone ragioni: la prima sta nell’obbiettivo condiviso di contribuire a buone prassi sul tema dell’accoglienza e della integrazione.
Ma la seconda ragione è riconducibile alla necessità di dare concretezza al rapporto fra generazioni, e non solo native. C’è – e l’abbiamo ampiamente verificato in questa esperienza – un mondo giovanile immigrato, molto vasto, soprattutto di seconda generazione, che si sente sospeso fra le proprie radici e l’ambiente nuovo in cui vive, ed ha bisogno di identità, ma anche di integrazione, e di ci interpella, ci chiede sinceramente dialogo, ascolto; ci chiede soprattutto dignità e giustizia, riconoscimento, anche sul piano dei diritti civili. Antea può dare il proprio generoso contributo.